Una delegazione di studenti dell’Istituto turistico di Bracciano sono stati ricevuti a Vitrolles

 

Ancora una volta Una delegazione di studenti italiani è stata ricevuta dal Lycée Pierre Mendès dal 29 febbraio al 7 marzo. I 21 studenti di età compresa tra i 15 ed i 19 anni provengono dall’Istituto Turistico di Bracciano, un comune di circa 20.000 abitanti situato sulle sponde dell’omonimo lago nella regione Lazio. Nato dalla volontà delle docenti di italiano in Francia, Muriel Robinet e Anne-Laure Claudet, e di francese in Italia, Desiree e Marta, questo progetto si propone di creare legami  tra gli allievi di queste due città. Lo scambio è animato dai principi della reciprocità, della scoperta e della condivisione, il tutto all’insegna della conoscenza dei rispettivi territori, delle istituzioni e del patrimonio storico-artistico. Durante il loro soggiorno, gli studenti italiani sono stati ospitati in famiglia dai corrispondenti francesi delle classi seconde, terze e terminali. Gli alunni francesi hanno continuato a seguire i loro corsi secondo l’orario scolastico, mentre gli italiani hanno avuto l’opportunità di visitare Vitrolles (il vecchio villaggio e la rocca), le città di Aix-en-Provence, Marsiglia, Avignone e Arles.

“Giovedì mattina – precisa Muriel – hanno partecipato alle lezioni nelle classi dei loro corrispondenti. Noi soggiorneremo in Italia dal 28 marzo al 5 aprile seguendo un programma di visite già elaborato. Visiteremo il palazzo dei Papi a Viterbo per poterlo confrontare con quello di Avignone, poi trascorreremo due giorni a Roma da dedicare alla visita degli studi cinematografici di Cinecittà e ad un laboratorio di pizza. Abbiamo trascorso l’ultima sera al bowling in un clima festoso”. Gli allievi di Desiree e Marta hanno sofferto il freddo durante la visita da Arles: “Voi avete il Mistral, e noi la Tramontana che soffia dalle Alpi del Nordest. E’ la prima volta che entriamo in una classe francese ed è una realtà molto diversa, ma è la Francia che vince: gli studenti sono motivati e non hanno lo smartphone sul banco. Anche da noi è proibito, ma è una guerra permanente”.

Clara e Léa, diciassette anni, sono allieve della classe terminale S: “E’ il nostro ultimo anno di liceo – sottolinea Clara – e abbiamo voluto approfittare di quest’ultimo viaggio. E’ il mio terzo viaggio in Italia, ma siamo state anche in Finlandia”. Léa non conosce Roma: ” ho già visitato il nord-Italia, e l’occasione di visitare la città dei sette colli mi ha invogliato a iscrivermi. E’ la mia seconda lingua, capisco l’italiano ma ho ancora difficoltà ad  esprimermi fluentemente”. Quanto a Nicolas, diciotto anni, questo sarà il suo quinto scambio con l’Italia. Gabriela, diciannove anni, è già venuta a trovare suo zio a Grenoble e conserverà un buon ricordo del suo soggiorno in Provenza: “Mi è piaciuto tutto, è un’esperienza fantastica, amo la Francia”. E Cristina, diciotto anni, aggiunge: “Mi è piaciuta molto Aix-en-Provence, ma anche la festa che abbiamo fatto a casa di Clara; eravamo una ventina, abbiamo mangiato le crêpes, cantato e ballato”. Tutti assicurano che si terranno in contatto e attendono impazientemente il momento di rincontrarsi tra tre settimane a Bracciano.

B.Bu.